Comune di Quartu S.Elena
Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Lingua Sarda e Politiche Giovanili
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dello Spettacolo
Provincia di Cagliari
Assessorato alla Cultura
Q/ART FESTIVAL 2000
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Seconda edizione del festival multiartistico internazionale organizzato dal Palazzo d’Inverno in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Quartu Sant’Elena, l’Assessorato dello Spettacolo della Regione Autonoma della Sardegna e l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari. Q/ART è un festival in cui le arti si incontrano e confrontano, si scambiano idee ed energie in un’alchimia affascinante e seducente. Un ventaglio di appuntamenti divisi tra i due spazi inaugurati proprio da Q/ART nella scorsa edizione: la Casa Olla in via Eligio Porcu n.29 e il Cantiere Comunale, via Dante n.70. Per quest’anno Q/ART ha scelto di offrire al suo pubblico anche uno spettacolo di grande impatto visivo ed emozionale, in un altro spazio caro alla città di Quartu, la piazza del Mercato, il 4 giugno. Ad aprire il festival sarà il teatro. Debutta il 3 giugno l’ultima produzione del Q/ART – Palazzo d’Inverno: ‘Suite Noir’, scritto e diretto da Senio Dattena. Un’affascinante produzione di teatro e musica, quest’ultima composta e drammatizzata da Enrico Cocco, all’interno di una grande installazione scenica dove vivono i due protagonisti della vicenda narrata, Maria Loi e Marco Gargiulo sui quali incombe l’angelo-diavolo violoncellista, Ulrike Brandt. A seguire, il 4 giugno, spazio al Teatro Nucleo di Ferrara che presenta ‘Mascarò’, grande evento di teatro di strada in cui musica, teatro e proiezioni video catturano lo spettatore e lo accompagnano in un appassionante viaggio catartico. Teatro Nucleo offre al pubblico di Q/ART nella piazza del Mercato Civico, uno spettacolo molto forte, ispirato al romanzo omonimo di Haroldo Conti assassinato dalla dittatura militare argentina nel 1976. E’ un’elegante ed affascinante tempesta di suggestioni visive e sonore che lascia il pubblico senza fiato e stupefatto. Gli attori, alti sui trampoli o veloci e volteggianti su pattini a rotelle, roteando fiaccole o valigie, avvolti in neri mantelli o in sgargianti costumi, si scatenano e scatenano in un animato, intenso, corale, movimentatissimo spettacolo di strada, fra canti e musiche, fiamme e tamburi, fumi e bagliori. Il 6 giugno saremo rapiti dalle rime baciate e dissacranti, dagli equilibrismi linguistici e dai tranelli sonori della comica poetica di Alessandra Berardi, col suo spettacolo ‘Musa e getta’. Una sarabanda di versi che propone una visione ironica della poesia: componimenti ‘ermetici’ in barattolo con condimento di ossi di seppia, una cipolla sfregata sugli occhi per commuoversi a dovere e una siringa caricata ad inchiostro per cercare ognuno la propria ‘vena poetica’. Nella stessa serata la performer ci porterà in un vortice di umorismo e versi tutti al femminile. Presenterà infatti la raccolta di poesie ‘Ragazze, non fate versi’ prima rilevazione/rivelazione della poesia al femminle. Una valanga di veloci versi pungenti contro la malinconia e la noia, una finestra sull’universo femminile, dove si ride di uomini e del mondo, dove regna comunque una sincera e spregiudicata autoironia, unica àncora di salvezza. Il 14 ancora una prima, ancora teatro e musica. E’ la volta della musica tradizionale ebraica con lo spettacolo ‘Lokshen’ di Enrico Fink. E’ questo uno spettacolo di teatro musicale, in cui il racconto che ne costituisce il centro viene svolto da una voce narrante e dal gruppo musicale presente sul palco. Il protagonista ricostruisce partendo da pochissimi elementi – il proprio cognome, una fotografia, una giacca, un documento del 1943 che certifica un arresto – la storia del proprio bisnonno, arrivato in Italia dalla Russia in fuga dai pogrom zaristi nei primi anni del ‘900. Per il teatro ancora un importante evento Q/ART, il 17 giugno lo spettacolo ‘Passioni’ scritto da Stefano Benni e che vede in scena Ugo Dighero (l’anima del famoso Pupazzo Gnappo di Mai dire TV) e Sabina Macculi, con le musiche di Umberto Petrin. Benni ci parla del primo amore, l’amore che lega genitori e figli, e i suoi dolcissimi ricatti. L’amore per gli ideali della giovinezza, l’amore passionale. L’ultimo amore, quello per la vita di fronte a Sorella Morte. Molte sono le serate che hanno la contaminazione come denominatore comune e ancora tanti sono i progetti originali targati Q/ART. Oltre al già citato ‘Suite Noir’, pensiamo al film ‘Sleep’ di Andy Warhol cui si ispira il reading poetico di Roberto Belli sulle poesie di John Giorno, il 5 giugno. Il 7 giugno il bandoneòn di Daniele di Bonaventura accompagnerà quattro importanti scrittori sudamericani, Daniel Chavarrìa, Rolo Diez, Leonardo Padura-Fuentes e Mayra Santos-Febres, per un’emozionante serata all’insegna della letteratura sudamericana. Una lunga ed intima chiacchierata, un interessante e divertente colloquio al quale parteciperà anche l’illustre ispanista Ignazio Delogu. Ancora, l’8 giugno, l’ottetto ‘Insiemi Sonori’ che vede insieme Ramberto Ciammarughi, Umberto Fiorentino, Gabriele Mirabassi, e Roberto Pellegrini, Nicola Piras, Sandro Puddu, Mauro Sanna, Massimo Tore. Un progetto targato interamente Q/ART, un’idea nata proprio dalla fucina del Festival. L’intento di questo ensamble è quello utilizzare l’improvvisazione come filo conduttore nello svolgersi di una trama sonora. La creatività dei musicisti confluisce nell’organizzazione progettuale, dove l’intento primario è la ricerca della forma. Q/ART CINEMA Q/ART dedica una nicchia importante ad un cinema molto particolare, quel cinema fatto da artisti tout court e che raramente trova spazio nelle ‘normali’ programmazioni. Gli autori sono Jean Genet, Samuel Beckett, Tina Modotti, Andy Warhol, Jean Cocteau. Un cinema fatto dai poeti dunque. E ad autori della poesia contemporanea è dedicata una splendida mostra fotografica di Enzo Erik Toccaceli, ‘ACCESSIBILI DISTANZE – I volti della poesia’, che verrà inaugurata il 6 giugno alla Casa Olla e che resterà aperta fino al 18 giugno. E’ questo un viaggio per immagini tra i volti della poesia. Trentacinque ritratti di autori e autrici italiani e statunitensi, in un elegante bianco e nero. Una fiera di primi piani alla ricerca della ‘faccia da poeta’. Una affascinante galleria di poeti costruita dall’artista fotografo pazientemente, nel tempo, attraverso incontri, chiacchiere, relazioni che sono spesso sfociate nell’intimità dell’amicizia. Ancora a grandi poeti è dedicata l’interessante mostra video, ‘POESIA IN AZIONE’ curata da Daniela Rossi e dedicata alle performances che numerosi autori hanno creato all’interno dei più importanti Festival internazionali di poesia. Anche questa mostra verrà allestita in Casa Olla e inaugurata il 6 giugno. Resterà aperta fino al 18. Q/ART MUSICA Molta la musica e tutta di straordinaria qualità con, in prima fila, alcuni sardi che hanno conquistato le platee di mezzo mondo. Il gruppo hip hop sardo dei Sa Razza e DJ Nike il 5 giugno. Un concerto che propone una musica che viene dalla strada e si esprime in rime in limba, cantando l’orgoglio e la cultura della fierezza accompagnati da ritmi soul-funk dal gusto solare, inserendosi in quel filone di poesia popolare di denuncia e disagio che ha radici lontane e profonde e che giunge fino alla periferia delle nostre moderne megalopoli, e anche in realtà meno metropolitane, come può essere la nostra. Il 9 è la volta del quartetto Symbiosis, composto da Massimo Ferra, Riccardo Leone, Roberto Pellegrini e Massimo Tore che dedicherà il concerto all’improvvisazione più autentica. Grandi protagonisti del jazz internazionale ospiti anche quest’anno al Q/ART. A cominciare dal quartetto capeggiato dal simpaticissimo Carlo Actis Dato. Con lui il 10 giugno Piero Ponzo, Enrico Fazio, Fiorenzo Sordini. Si prosegue l’11 con la straordinaria voce di Maria Pia De Vito accompagnata da musicisti del calibro di Salvatore Bonafede, Enzo Pietropaoli e Marcello Di Leonardo. Il 13 giugno è la volta di un duo d’eccezione, il grande Paolo Fresu con Dhafer Youssef, magistrale suonatore di oud tunisino, in concerto per la prima volta in Italia. Il 15 le ricerche sonore del gruppo Changes, formato da Emanuele Cisi, Stefano Battaglia, Piero Leveratto e Fabrizio Sferra, mentre il 16 appuntamento con la forza prorompente
e inarrestabile di Antonello Salis accompagnato dal ritmico potere di Riccardo Lay e Fabrizio Sferra, e dalla magica e talentuosa fantasia di Sandro Satta, nel progetto ME’ta Quartet. Si conclude il 18 con un progetto interamente targato Q/ART: il concerto di musica elettroacustica dello statunitense David Shea e il gruppo Syntax Error, creato per il laboratorio omonimo di composizione musicale che lo stesso Shea terrà dal 14 al 18 giugno. Musica di alta caratura e di non difficile accesso che promette serate all’insegna di un divertimento partecipe ed intelligente. Anche quest’anno numerosi muri della città saranno colorati, rivitalizzati e restaurati dai Writers, non più in fuga, ma semplicemente ansiosi di esprimersi. In ultimo non dimentichiamo i bambini che, anche quest’anno, trovano ampio spazio grazie ai laboratori di animazione che movimenteranno i pomeriggi dei parchi quartesi.
Si tratta del laboratorio BAMBINI AI GIARDINI al Parco Europa e Parco Matteotti nei giorni 1-2-3-4; 9-10-11 e 16-17-18. Gli orari: dalle 18,00 alle 19,30 i giorni feriali, mentre la domenica dalle ore 11,00 alle 12,30.

Categories: Spettacoli

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