La Nuova Sardegna (domenica 22 novembre 1998)   

Cagliari, concerto di esordio di <<Impront ‘98>>

Jazz e aromi blues

CAGLIARI. All’arte antica dell’improvvisazione l’associazione <<Palazzo d’Inverno>> dedica per il terzo anno consecutivo la rassegna <<Impront>> in corso di svolgimento all’ExMà. Così va in scena il rito della creazione, musica da inventare all’istante. <<Cosa dell’altro mondo>>, oggetto di mille sgaurdi, compreso quello recente del filosofo Manlio Sgalandio. Ad inaugurare <<Impront ‘98>> il trio formato da Riccardo Leone, pianoforte, Massimo Tore, contrabasso, Roberto Pellegrini, con al seguito uno dei suoi ormai famosi armamenti percussivi. Il trio è autore di un bel concerto, libero da sovrappesi virtuosistici. Un pizzico di jazz, qualche aroma blues, musica contemporanea, momenti intimi alternati ad altri vivaci e fluenti accompagnati qua e là da gustoso senso dell’humor. Nell’appuntamento successivo a calcare il palcoscenico è la formazione guidata dall’ottimo chitarrista Sandro Puddu, con Matteo Carrus, pianoforte e tastiere, Sandro Fontoni, contrabbasso, Daniele Russo, batteria. Nonostante la presenza di strutture ben fissate, la musica, a cavallo tra jazz, rock e quant’altro catturato sul momento, fluisce in maniera libera e per lo più gradevole. Non manca però qualche momento poco riuscito, come ad esempio un disequilibrio dei singoli interventi. Ad ogni modo, al termine del concerto gli applausi non mancano. Di tutt’altro genere è la proposta dei <<Four Quartet>>. L’ensemble formato da Riccardo Fois, chitarra acustica, Eugenio Atzeni, contrabasso, Massimo Cappai, sassofono, Paolo Sanna, percussioni dà vita a un gioco di sottili incastri, dove le componenti jazzistiche si mischiano al temperamento mediterraneo con qualche rapida escursione nei territori della musica sarda. Il discorso non manca di equilibrio, anche se forse rimane un po’ ingabbiato lungo le linee di un’atmosfera a tratti troppo raccolta, gran parte strutturato, costantemente sorretto da ritmi brasiliani e caraibici, sguardi verso l’Africa e la Sardegna, l’appuntamento che mercoledì ha visto protagonisti Luca Nulchi, pianoforte, Antonio Piga, chitarra, Alberto Cabiddu, percussioni, musicisti di consolidate capacità, autori di una prova dai colori cangianti, musicalissima, applaudita, e senza molte sorprese. Dopo le sonorità elettroacustiche che venerdì ha visto impegnati Daniele Ledda, Giampaolo Campus, Sergio Camedda, Hemming Frimann, <<Impront ‘98>> ha chiuso ieri i battenti con Nicolas Piras, sax, Nicola Cossu, contrabasso, Billy Sechi, batteria.

Carlo Argiolas


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