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LA SARDEGNA ANCORA UNA VOLTA IN ECUADOR CON IL TEATRO

Per la 6º edizione, nell’Incontro Internazionale dei Maestri di Teatro, che riunisce nella capitale dell’Ecuador, Quito, tanti Paesi de mondo, non ha voluto mancare , ancora una volta (è la sua terza partecipazione) l’Associazione Palazzo d’Inverno.  E grazie al lavoro del maestro scenografo cagliaritano, Gianni Garbati, in rappresentanza dell’associazione, anche quest’anno la presenza di una compagine sarda ha voluto confermare l’appoggio all’insegnamento nelle arti dello spettacolo, che l’Università Centrale della capitale offre, con corsi per formare attori, che hanno la durata di 4 anni.   Grazie quindi allo splendido lavoro del direttore del Festival, nonchè Direttore dei corsi di Teatro, Jorge Mateus, anche questo anno (il Festival è biennale), e, nonostante enormi difficoltà economiche, tanti sono stati i Paesi partecipanti, a parte quindi l’associazione sarda, in rappresentanza dell’Europa, gruppi e Scuole di teatro arrivati dall’Argentina, Brasile, Costa Rica, Colombia, Venezuela e dal Messico, non dimenticando, ovviamente, il paese ospitante, l’Ecuator.   Per una settimana, la facoltà del teatro è stato un grande ed único laboratorio con tanti insegnanti uniti da un’unica volontà, ed ognuno con la propria esperienza da raccontare (dai corsi di creatività, attoriale, didattica, teatro comunitario, a corsi di canto e gestualità per l’opera lirica, dall’importanza della luce nell’atmosfera teatrale, corso tenuto da Garbati, ai vari corsi quali il trucco e altri ancora), tutti desiderosi di comunicare ed offirire ai giovani studenti ecuatoriani la propria esperienza decennale (i maestri offrono il proprio lavoro gratuitamente).   Oltre però ai tantissimi corsi, ogni giorno due spettacoli sono stati messi in scena nel teatro dell’Università (ha una capienza di 250 posti), alle 12 e alle 19,30 la perfetta macchina dell’ organizzazione ha messo in scena ogni giorno due spettacoli differenti, con proposte belle e anche commoventi (la Compagnia “Triangolo” di Quito, formata per educare le persone con síndrome di Dawn, e, non vedenti, ha messo in scena “Sueños”, uno straordinario lavoro con 35 elementi, dai più piccoli ai piú grandi, che ha letteralmente strappato applausi di ringraziamento per l’eleganza e la bravura con cui i giovani hanno generosamente lavorato), o come la Compagnia “Satori” di Puerto Alegre (Brasile) che ha fatto apprezzare il proprio lavoro “Noite de walpurgis”, con due straordinari e sensibili interpreti, Alexandre Borin e Franciele Aguiar.   Altro spettacolo che ha raccolto grandi consensi é stato il lavoro corale, perfetto affiatamento degli interpreti, della scuola di teatro dell’Università di Cali, in  Colombia con “ Rosencrantz e Guilderstein han muerto” del drammaturgo Stoppard e diretto da Eugenio Gomez, altissimo livello della compagine che dimostra la grande qualità che le scuole di teatro realizzano in america latina.                         L’Incontro Internazionale dei Maestri di Teatro di Quito si è quindi chiuso sabato 6 Marzo, con una presentazione di una ricerca che il maestro Paco Salvador, stà da anni portando avanti nella città andina di Ibarra, ottima dimostrazione di virtuosismo della danza dal titolo “Cochasqui” che unisce l’eleganza alla ricerca storica della cultura e le usanze dell’Ecuador.     Da parte dell’Università Centrale dell’Ecuador è quindi giunto il ringraziamento per il lavoro svolto dal direttore dell’Incontro, Jorge Mateus, a la collaborazione fattiva dell’associazione cagliaritana, apprezzamenti che sono stati espressi dalle massime autorità della capitale, Quito, affinchè il legame tra le culture continui nel futuro.

 

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